[18/03/2022] All'interno del Santuario

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Messaggio Inviato da Thooor »

[18/03/2022] All'interno del Santuario

I nostri eroi finalmente riescono a raggiungere il tanto atteso santuario e prepararsi ad un incontro da raccontare nei libri di storia se solo esistesse il modo di farlo (maledetto Izrador!)
I giovani avventurieri ed il Vecchio si introducono nella porta che li separano dal grande Aziraphel ritrovandosi dopo un lungo corridoio buio di fronte ad un bivio. Due strade che si separano identiche. Cercano indizi e soluzioni ma nulla appare chiaro (cosa abbastanza normale!).
Dopo svariati confronti e dibattiti accesi, come spesso accade, decidono di dividersi creando una specie di "equilibrio" basato sul peso dei personaggi così Maldiluna ed Adrien vanno in una direzione e l'orco accompagnato dai due Gnomi (più o meno un altro uomo) si dirigono verso l'altra strada. Si ritrovano entrambe i gruppi innanzi ad una porta. Cercano soluzioni e notano che urlando riescono ancora a sentirsi. Maldiluna individua uno strano meccanismo... una specie di piastra sotto Adrien proprio vicino alla porta. Capiscono che si tratta di una specie di "bilancia" in quanto, mettendosi sopra, sentono un meccanismo scattare. Urlandosi si danno il compito di mettersi contemporaneamente sulla piastra che, casualmente, vi era anche dal alto dell'orco e degli gnomi. Quando tutti si posizionano, click, e le porte si aprono. Con un balzo entrano mentre le porte si chiudono dietro di loro. Da questo momento in poi non riescono più a comunicare.
Adrien e Maldiluna procedono in un tunnel abbastanza buio illuminato grazie alle abilità del Mago. Si ritrovano in una stanza molto grande. Di fronte a loro una leva ed una scritta che indicava come attraversare la sala fatta di tantissimi archi con una porta in lontananza. Lo scopo è passare, insieme, tutti gli archi ma solo una volta affinché il meccanismo facesse aprire l'altra ed uscire dalla stanza. Fanno diverse prove ed il mago per poco non ci lascia le penne ma alla fine riescono a trovare la combinazione e finalmente la porta si pare.
Dall'altra parte, invece, la prova consiste nel leggere su un "leggio" un percorso da fare per raggiungere l'altro porta. Anche qui il rischio di lasciarci le penne è alto perché, come per Adrien e Maldiluna, ogni errore comportava una punizione spesso "tagliente". Fafnir dava indicazioni all’Orco, l'orco a Fafnir e Levy, viste le indicazioni "casuali " precedenti dell'orco chiese a Fafnir, che per poco non ci lasciava la Viola, di aiutarlo. Dopo un po' anche loro riescono.
Tornando ai due umani si ritrovano ancora di fronte ad un bivio: la stessa procedura e aprono due porte che li fa entrare in un luogo, da soli, molto particolare. Allo stesso modo dall'altra parte: ognuno compare in un "mondo" diverso con una prova diversa da affrontare.
Il Mago è in una taverna. Chiede un po' in giro e scopre di essere nel nord in un villaggio. La scena si ripete più volte: l'Oste sgrida un povero ragazzo intento a servire i tavoli intimandogli di pulire, letteralmente, "la merda dei cavalli " che è in una porta di fronte a loro, unica altra uscita rispetto dov’è entrato. Contemporaneamente entra una guardia urlando aiuto per un imminente attacco. Dopo diversi tentativi Adrien decide di aiutare il povero ragazzo e, una volta pulito il letame, compare in una stanza con 4 specchi dove vedere le gesta dei propri compagni ma li era già presente l'Orco.
Appunto, l’Orco, si è trovato in una caverna infinita con dei demoni che picchiavano degli schiavi intenti a lavorare la pietra e a scavare. Si accorge di non essere considerato ma alla vista dell'ennesima frustata non resiste e si lancia in difesa del povero malcapitato. Inizia uno scontro ma questo è appunto la sua prova di umiltà e si ritrova nella stanza degli specchi. Subito dopo arriva Adrien.
Entrambe vedono i compagni e scoprono delle leve che servono a dare un aiuto al compagno più in difficoltà. Continuano a guardare.
Maldiluna è in un luogo molto particolare. Enormi castelli e torri si ergono intono a sé. Sembra essere solo in un luogo molto ameno ma mentre cerca un'uscita ecco che arriva una freccia. Comincia così una lunga battaglia tra un misterioso arciere e lui che cerca di evitare di essere colpito. Riesce, dopo svariati tentativi ad avvicinarsi, ma sembra sempre molto preciso. Viene colpito nonostante si sentisse avvolto dall'oscurità. Tuttavia riesce, dopo molte peripezie, ad avvicinarsi al nemico e, solo grazie all'aiuto di Daruk e Adrien che tirano la leva, a scoprire che si tratta di se stesso da piccolo. In quel momento abbandona l'ira della battaglia e porge una mano al ragazzo facendo uscire la parte empatica e magnanima, seppur sempre piccola, e comparire nella sala con gli specchi.
Levy compare in un'arena. Un enorme bestione è pronto ad ucciderlo ostruendogli il passaggio. La folla è in delirio. Anche Levy capisce che non c'era molto da fare e prova ad aggirare il mostro. Quando quest’ultimo gli si avvicina Levy gli dice che non vuole combattere ma solo passare e così, l'enorme creatura, si trasforma in un piccolo esserino. Levy è nella sala degli specchi.
Fafnir invece è in un luogo molto curato. Un violino d'oro estremamente bello spicca innanzi ai suoi occhi. Prova a prenderlo e viene subito freddato dal gesto. Capisce che non è la chiave per le porte che si trovano dietro l'oggetto. Entra e vede immense quantità di ricchezze che evita di toccarle mostrando anche lui un carattere e cuore puro. Supera l'enorme sala ed eccolo insieme ai suoi compagni.
Tutti sono peni di segni e mezzi sfiniti. Le prove superate avevano prosciugato forma fisica e risorse. Ad un certo punto una voce li invita a recuperare le forze prima di entrare nell'ultima, sperano, porta prima di Azifaphel.
Dopo essersi rimessi un po' in sesto entrano in una stanza molto particolare. un enorme cavaliere si erge in mezzo a alla sala circondato da catene collegate con l'altissimo soffitto. Notano subito una leva enorme sul lato sinistro, una piccola sotto i piedi del bestione, una sotto al tetto e, infine, dei resti di qualsiasi cosa nell'angolo a destra e una buca sul lato sinistro proprio a portata di enorme spada imbracciata dal cavaliere.
Non ci sono molte alternative comincia lo scontro consapevoli di doverle attivare.
Maldiluna e Daruk si scagliano sull'essere facendogli il solletico con le loro armi ma il ladro riesce a tirare la leva ma poi scappa. Capiscono che è necessario tirarle tutte insieme. Daruk aggira il nemico schivando i suoi fendenti e va verso la leva enorme, Maldiluna torna sotto i piedi del gigantesco cavaliere e, tra una schivata e l'altra riesce a riprendere la leva e tirare anch'egli. Adrien spicca il volo e va verso la leva in alto. Cercano di resistere ai colpi mortali del nemico. Non succede nulla e capiscono che c'è dell'altro da fare. Fafnir va verso l'ammasso di detriti e cerca una leva che non trova. Levy si lancia nella buca e dopo decine di metri cade in un punto con un'altra leva. La tira. Manca qualcosa. Fafnir cerca. Tutti sono certi che in mezzo a quella roba ci deve essere qualcosa. Il bestione li combatte e Maldiluna resiste. Adrien vede il campano Fafnir in difficoltà e scende lasciando la sua leva aiutandolo in pochi istanti a vedere che ce n'era una sotto i suoi occhi. Fafnir tira e Adrien risale a riprendere la sua. Nell'istante in cui tutti tirano la leva un ingranaggio si attiva ed il bestione depone le armi e si lascia trasportare dalle catene che lo tirano in alto.
Finalmente la battaglia è finita e l'ultima porta è aperta. Prendono fiato e decidono di entrare.
Un enorme sala con un uomo sul lato opposto.
"Benvenuti amici miei... vi stavo aspettando".
Aziraphel da visione, da sogno, da speranza per i nostri eroi si trasforma in realtà...

(cosa potrebbe andare storto. Cit.)

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