Discussione aperta Pathfinder 2e

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Livelli

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Discussione aperta Pathfinder 2e

Voglio portarvi le mie impressioni e riflessioni su pf2 e le differenze con la 5e che ho notato studiandolo un po' e le poche sessioni che abbiamo giocato.

Alla fine è diventato un confuso wall of text, magari poi lo riordino, per ora beccatevelo com'è.
Entrambi i giochi sono in effetti d&d, se escludiamo l'ambientazione di Golarion. Non a caso pf1 nasce come una mod per migliorare la 3.5, ovviamente non potevano utilizzare le ambientazioni ufficiali e ne hanno inventata una ad hoc, ma a parte questo resta d&d.

Sia pf2 che 5e sono giochi di ruolo con focus sul combattimento, d&d lo è sempre stato, anzi inizialmente era un gioco di combattimenti e basta e non ha mai perso quel fattore.

Ma un gioco di ruolo, oggi, non è solo combat, e, inizio qui le mie considerazioni un po in ordine sparso, fuori dal combattimento la 5e resta pesantemente indietro, senza regole per conflitti sociali, crafting, downtime ecc.. ecc.. mentre in pf2 le cose cambiano e con i talenti di abilità (che non ti fanno fare più danni quindi potresti considerarli inutili) e che sono proprio da usare fuori dal combat danno tutti forma al personaggio e permettono di fare cose veramente fighe quando si è in esplorazione o si interagisce con PNG ecc..

Queste sono tutte cose che esistevano nelle precedenti edizioni di d&d, ma sono sparite, almeno nel manuale base della 5e per poi fare una timida e approssimata riapparizione su Xanathar's.


Personalizzazione pg:

Va beh, non c'è storia, solo le opzioni del manuale base di pf2 sono più di quelle in tutti i manuali usciti per 5e.
La classe principale comunque conta, un mago con archetipo guerriero, anche prendendo talenti da guerriero ogni volta che può a livello 20 sarà comunque un mago completo.
Ogni livello conta (vi ricordate quello che dicevamo che ci piaceva dell'advanced 5e?) scegli praticamente almeno un talento ad ogni livello, che sia dalla stirpe, dalla classe che ti potenziano in quello che fai, sia quelli generici, che di abilità che rendono il pg diverso dagli altri. I feat da soli sono meno potenti che in 5e ma ne prendi DAVVERO tanti.

Vantaggio e Svantaggio, pro e contro
Ho detto che sono tutti e due gdr fantasy improntati al combattimento. Qui è dove però la 5e trova molti punti deboli pesanti, già solo le 3 azioni di pf2 permettono una tremenda libertà di scelta.
Ok la 5e usa vantaggio e svantaggio, bellissima regola, ma porca troia la usa per tutto.
Ad esempio: in pf2 un pg di supporto potrebbe indebolire un nemico dandogli -2 all ca, poi un altro potrebbe potenziare il tuo attacco dandoti un +2, oppure sei un una posizione vantaggiosa o entrambe le cose, arrivando ad un +4. Un bel bonus dato da fonti diverse.
In 5e questo è impossibile, non solo, se il nemico è stato indebolito hai vantaggio a colpire, non vai a metterti in una posizione vantaggiosa e neppure un compagno userà su di te un incantesimo che ti potenzi, hai già vantaggio e non ne puoi avere altri. Peggio, se per sbaglio hai 3 cose che ti danno vantaggio e una che ti da svantaggio attacchi normalmente e punto. Come se nessuno avesse fatto nulla per aiutarti. Tutto annullato da un singolo svantaggio. Il famoso esempio di 2 pg ciechi che duellano e si colpiscono esattamente come 2 pg che vedono perfettamente in pieno giorno ne è l'esempio lampante.
Ovviamente i giocatori lo sanno e non cercheranno di posizionare meglio i loro pg, o di usare un po' di tattica, buff e debuff ecc.. e giustamente aggiungo, sarebbe inutile...

Il vantaggio e lo svantaggio è una bellissima regola, ma è troppo abusata per tutto cazzo...

Numeri:
Eh sì, ci sono più numeri in pf2 che in 5e e arrivano anche ad essere numeri grossi. Ma la maggior parte sono statici, ci sono pochi buff che danno più di +1 o +2 ai tuoi attacchi e poi non si sommano i bonus dello stesso tipo. Quindi sì, c'è più matematica che in 5e, ma moltissima meno che in pf1 o in 3.5.

Cose da master:
La 5e è purtroppo piena di buchi regolistici, questo obbliga o creare regole hombrew, che non è nulla di male eh, ma senza non gira. Oppure lascia tantissimo al GM, questo però provoca che il giocatore non sarà mai certo di quello che succede una volta un incantesimo funziona, la successiva no perchè il GM vede le cose da un altro punto di vista...

In pf2 il non solo ci sono più regole per le situazioni più comuni che la 5e ha escluso totalmente, ma lascia parte del lavoro ai giocatori rendendo la vita un tantino più facile al master che può concentrarsi su altro.

E poi lo sappiamo abbiamo dovuto aggiungere noi regole per tante cose, e me ne sono saltate all'occhio un paio per adesso, la regola hombrew per l'equipaggiamento che ho introdotto senza usare i pesi degli oggetti ma un'astrazione dell'ingombro, è molto simile su pf2.
La regola delle penalità sulla morte che ho creato per rendere gli scontri un po' più credibili senza pg che muoiono e resuscitano all'infinito è concettualmente identica a quella base delle ferite su pf2.
La possibilità di danni persistenti, che non abbiamo mai usato perchè troppo macchinosa è resa bene in pf2.

Creazione incontri.
Per assurdo creare incontri in pf2 è molto più rapido e facile.
Pf2 può essere davvero sfidante. Mortale. Senza dover mettere decine di nemici. Ma non solo, non si riesce a fare una bella boss fight in 5e senza usare regole homebrew. Voi avete battuto anche creature da manuale di grado sfida 16 in pochi round. In Pf le cose sono ad un livello più sano, i nemici hanno un livello, ma un nemico di 2 livelli più alto del party è mortale anche da solo.

La matematica del gioco.
La 5e ha introdotto la "Bounded Accuracy" la Mira Limitata come scelta di design. Si tratta di un limite ai numeri che un pg può utilizzare, quindi massimo +6 per un abilità o competenza, massimo +3 per un oggetto magico, max 20 per una caratteristica, massimo 3 oggetti magici, e tutti gli altri bonus di circostanza rimpiazzatti da vantaggio/svantaggio. Questo rende il gioco sia più semplice matematicamente più facile da ricordare e più immediato per nuovi giocatori. Ma appiattisce i numeri e i PG, da una parte questo è molto buono, queste 2 scelte (bounded e vantaggio), rendono il gioco più accessibile ai nuovi giocatori, semplificano, e 'teoricamente' velocizzano il combattimento.

È grazie a queste 2 scelte che d&d è tornato in auge, anzi è cresciuto più di quanto non lo abbia mai fatto negli ultimi 40 anni, ha attirato migliaia di nuovi giocatori, è uscito dalla nicchia nerd ed è diventato mainstream.

Quindi è una cosa buona? Certo che lo è, anzi buonissima, perchè il gioco di ruolo in generale è cresciuto con d&d che fa da traino e non c'è cosa che possa farmi più piacere, ma sto divagando, questo è un altro discorso.

Comunque dicevo, bounded accuracy, cosa buona, ma.. sì c'è un ma, e ho dovuto giocare pf2 per accorgermente.
La bounded risponde di "Sì" alla domanda:
"Secondo te un contadino col forcone dovrebbe essere in grado di colpire e fare danni ad una divinità, o a un re dei demoni con poteri tali da distruggere intere città? o a Godzilla? o a un tarrasque?"

Limitando i bonus possibili e massimi dei giocatori, ma anche delle creature nel mondo, tutto si appiattisce, questo è sia un bene che un male.

Un bene perchè i pg saranno in grado di sfidare creature anche molto più potenti di loro, o essere messi in pericolo anche da molte creature poco potenti, non si verifica l'effetto che un paladino di liv.20 diventi impossibile da colpire da un esercito di 50k Goblin (che si aveva con le precedenti edizioni).

Un male perchè per il master diventa più difficile sfidare i giocatori (a parte creature di grado sfida 1 che instakillano..), ma è un male perchè differenzia meno i giocatori tra loro, che tu sia abile a fare una cosa o meno puoi comunque farla, e puoi comunque avere successo, che fa piacere, ma rende meno rilevanti le scelte che fa il giocatore per il suo pg. Non prendo furtività, comunque riesco a nascondermi abbastanza bene. Se non c'è il ladro la scopro io la trappola ecc.. ecc.. I ruoli dei pg hanno valore ma un pochino meno.

In pf2 c'è esiste la possibilità di usare la bounded accuracy (regola variante manuale del gm, facilisima da applicare, semplicemente rimuove il livello dalla competenza), ma di base c'è una, non so, la chiamerei, "controlled accuracy". In pratica amplia il range matematico di bonus, ma comunque ha un limiti che in precedenti edizioni non esistevano, ad esempio il massimo che si può arrivare in una statistica è 22 ( 24 includendo oggetti magici) invece di 20, non è hardlimit comunque, non c'è scritto "non puoi avere Forza 25 o più", ma il modo in cui gli avanzamenti i bonus e eventualmente oggetti magici interagiscono fanno in modo che non si possa andare oltre.
I bonus per gli oggetti magici non stackano e +3 a colpire è il massimo che puoi avere da un oggetto.
Questo provoca che i numeri crescano, perchè al bonus di competenza si somma il livello per uno stile di gioco epico eroico, ma a parte questo ci sono limiti ben precisi a tutti i bonus che impediscono di superare quel range predefinito chè è più ampio della 5e, ma non infinito.

Basta guardare le CD delle prove che per le abilità semplici vanno da da 10 a 40 (invece che da 5 a 30 in 5e) e per i mostri che possono superare in livello i PG, vanno da 14 a 50 (a seconda del livello).

Togliendo il livello dalla competenza invece le CD tornano al range 10/30 (simile alla 5e) con una differenza, i pg hanno 4 livelli di competenza per ogni abilità, questo crea una bella differenziazione tra chi sa fare cosa e quanto lo fa bene perchè si è addestrato tutta la vita, rispetto a chi non lo ha mai fatto, rendendo i pg ancora più unici.

e dopo tutto questo..

Conclusione, il sistema delle 3 azioni, i 4 gradi di successo applicati anche ad abilità ed incantesimi, creazione pg e loro sviluppo dettagliato e profondo, costruzione degli incontri più semplice (per il master) sistema di combattimento più tattico e (vi stupirà che lo dica) più veloce, possibilità di danni persistenti e molto altro, mi fanno preferire pf2 alla 5e.

contro di pf2:
- I grandi numeri possono essere complessi da sommare al volo agli alti livelli.
- Le regole sono più complesse della 5e (soprattutto ce ne sono di più ma molte devono gestirle i giocatori e non così complesse da renderlo ingiocabile, cazzo c'è gente che gioca ancora alla 3.5)
- La matematica è piuttosto stringente per i personaggi, i mostri e le difficoltà sono tarate per personaggi ottimizzati, la paizo dice che l'output di danni di un barbaro scende di circa il 10/20% se comincia con Forza 16 invece di un (ottimale) 18 al livello uno.

Passare a pf2?

Certamente mi piacerebbe passare al regolamento di pf2 per la campagna principale, ma non ora.. e non sarà una cosa immediata, ci vuole prima un tpk. :mrgreen:
.. e cose da convertire. anche se con le regole per la competenza senza livello e la rimozione delle rune molto del lavoro di conversione è già pronto, serve gestire ancora diverse cose, tipo punti magia, corruzione e aree corrotte.

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